Poetarum Silva

Invernizio 20 anniCarolina Invernizio e il dolce sapore dell’oscurità

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Il 27 novembre 1916 ci lasciava Carolina Invernizio. Una scrittrice che a molti, probabilmente, poco dice. Ma un’autrice che, al contempo, meriterebbe di esser riscoperta.

Nata a Voghera il 28 marzo del 1851, il suo nome – assieme a quello di Francesco Mastriani – è legato soprattutto a quel fenomeno letterario comunemente definito “romanzo d’appendice”, per intenderci quello che compariva, a puntate, in appendice, appunto, ai quotidiani. Figlio del feuilleton francese (I misteri di Parigi di Sue né è lampante esempio dimostrativo) il romanzo d’appendice assai spesso conteneva in sé elementi mutuati dalla cronaca, trame fitte di intrighi a scatole cinesi, peripezie che oggi farebbero impallidire un ottimo giallista. Romanzo di genere certo, ma non per questo privo di quella lucidità, di quell’occhio vigile sugli aspetti e sulle catastrofi che l’esistenza comporta. Complice la definizione che di essa diede Antonio Gramsci, il quale la…

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