La “speranza” di Dreyer che Bergman annulla

No, questa non vuole essere una riflessione sul naturalismo filmico scandinavo. Se così fosse non potrei…

(continua su http://www.peerformer.com/it/blog/la-speranza-di-dreyer-che-bergman-annulla.html )dreyerbergman

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IL GIARDINO DELLE MOSCHE di Andrea Tarabbia, recensione

VITA DA EDITOR

Andrej Čikatilo, Il giardino delle mosche, TarabbiaL’ordinarietà del male nell’ultimo romanzo di Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche

Andrea Tarabbia con Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie) ripercorre l’esistenza di Andrej Čikatilo, colpevole tra il 1978 e il 1990 di almeno cinquantasei orribili delitti, e per quasi tutta l’opera affida al protagonista di questo romanzo-biografia anche il ruolo di narratore.
In queste pagine non vi sono condanna, né assoluzione, né macabro compiacimento, ma su tutto prevale la limpida esplorazione della psiche turbata di un uomo ordinario e apparentemente mansueto, mosso da un estremismo ideologico che lo porta a condannare coloro che ritiene indegni della patria sovietica: «Io giravo, e il Paese crollava: sono un contemporaneo della fine del mondo e ho provato, per fedeltà, per amore, a fare in modo che sopravvivesse. […] Per anni ho adescato questi morti-in-vita, li ho attirati a me e ho liberato loro e il nostro mondo dall’orribile…

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