Come ogni anno eccomi qui a consigliare dieci libri per l’estate. E come sempre troverete di tutto di più… quindi non badate all’incoerenza riguardo il genere o la data di pubblicazione del libro (che può essere un romanzo, un saggio, un testo di liriche, ecc.)

Non mi resta che augurare a tutti buona lettura!

1) Aa.Vv. “Fantasmagoriana” (Nova Delphi) – il libro di racconti tedeschi pubblicato a Parigi nel 1812 che sarà fonte d’ispirazione primaria per la famosa scommessa fatta una sera buia e tempestosa in Villa Diodati (da cui nasceranno “Il vampiro” di Polidori e “Frankenstein” di Mary Shelley).

2) Aa. Vv. Racconti di fate, orchi e streghe (Mondadori) – è un Meridiano, dunque il costo non è dei più bassi… ma è un testo che vi farà compagnia e che andrete a rileggere spesso. Si fa riferimento al patrimonio della letteratura italiana. Bel saggio introduttivo di Mario Lavagetto.

3) Ernesto De Martino “Sud e magia” (Feltrinelli) – un classico dell’antropologia che in primis un meridionale non può esimersi dal leggere.

4) Stephen King “Incubi e deliri” (Sperling & Kupfer) – Il libro di racconti che sancisce la grandezza e la genialtà di King come uno dei più grandi narratori viventi.

5) Honoré de Balzac “Sarrasine” (Feltrinelli) – un racconto di Balzac da molti annoverato nella sua produzione “fantastica” ma che nasconde molto, molto altro. Un altro esempio della grandezza dello scrittore francese.

6) Jorge Luis Borges-Marìa Ester Vàzquez (Adelphi) – “Letterature germaniche medioevali” – un saggio che si legge come un romanzo e che tocca le radici della letteratura tedesca, anglosassone e scandinava… in un iter che tocca il Beowulf e i Nibelunghi.

7) Fedor Dostoevskij “Memorie da una casa di morti” (Bur) – forse uno dei testi meno letti del grande romanziere russo, il diario della sua prigionia in Siberia non lascia indifferente il lettore.

8) William Shakespeare “Macbeth” (Mondadori) – Una delle più “oscure” tragedie del grande bardo, di una modernità che lascia ancor oggi attoniti.

9) Nathaniel Hawthorne “Racconti” (Garzanti) – anche nella forma breve l’autore de “La lettera scarlatta” dimostra la sua immensità. Uno dei più grandi scrittori americani di sempre.

10) Joyce Carol Oates “Il maledetto” (Mondadori) – Romanzo corposo che ci dà la conferma delle grandi doti della Oates ma, al contempo, dimostra che scrivere un romanzo “gotico” ai giorni nostri è ancora possibile.

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