I dieci libri per l’Estate 2014

Come ogni anno mi permetto di consigliare delle letture per l’Estate. C’è chi le farà sotto l’ombrellone, chi steso sul divano nella propria casa con condizionatore o ventilatore a pochi centimetri. Chi invece non potrà farle perché impegnato in altro. Io comunque elenco 10 libri, poi sta a voi fidarvi o no, leggerli o no. Sicuramente, non leggendone neanche uno, qualcosa ve la perderete.

Buona estate e Buona lettura!

 

1) José Emilio Pacheco – “Il vento distante” (Edizioni Sur)

2) Felisberto Hernandez – “Le ortensie” (Edizioni La nuova Frontiera)

3) Tommaso Landolfi “Le due zittelle” (Adelphi)

4) Edward Said – “La questione palestinese” (Il Saggiatore)

5) Michele Mari “Roderick Duddle” (Einaudi)

6) Miguel Sousa Tavares – “Alba sporca” (Neri Pozza)

7) Joe R.Lansdale “Hap & Leonard – 3 romanzi” (volume unico Einaudi)

8) Marco Steiner – “Il corvo di pietra” (Sellerio)

9) Juan Carlos Onetti – “Gli addii” (Sur)

10) Angela Davis – “Autobiografia di una rivoluzionaria” (Minimum Fax)

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Morire o vivere schiavi?

Il 27 gennaio tutti a far gli ipocriti per decorare a dovere la fiera del potere, del business, della falsità e dell’inconscio sporco. Tutti con le lacrime, i falsi rimorsi, il buonismo vigliacco, la morale scaduta, i viaggi organizzati nella mefitica aria dei gas. Memoria! memoria!
Si avrà memoria del genocidio attuale? O non se ne avrà perché mai la vittima può diventare carnefice?
O si dirà ancora che sono cose diverse perché non si tratta di genocidio? Fa differenza un bimbo in un forno e un altro bombardato mentre dorme in un rifugio? Quando i morti non saran più di serie A e serie B? Quando l’uomo deciderà finalmente di togliere il velo nero che copre il suo specchio?
E allora carri, deportazioni, sinistri presagi di smunte facce del passato, potranno avere la dignità della donna araba invasa nel suo grembo, divisa dal suo sangue, privata della sua identità?
Cosa è più grave, morire o vivere senza libertà?