L’essere umano è nato imperfetto e ha bisogno costantemente di cercare alibi altrove per non ammettere le proprie responsabilità. Noi italiani siamo più sfortunati di altri, perché qui c’è il vaticano e la morale cattolica (che peraltro ha distrutto il reale messaggio evangelico di Cristo) permea la società come un magma malefico, agisce subdolamente anche in coloro che si definiscono non credenti. E’ il moralismo da quattro soldi di certa Chiesa che ci ha fatto crescere e andare avanti convinti della più grande menzogna, quella che l’essere umano è perfetto in quanto fatto a immagine e somiglianza di Dio. Nulla di più falso. Ci hanno preso per i fondelli, e non parlo solo dei politici, con parole quali democrazia, non tenendo conto che in realtà la democrazia è utopia in quanto l’essere umano non è maturo e mai lo sarà per essa. Anche nell’antica Grecia, quella che viene definita la prima forma di democrazia ossia l’Atene di Pericle, altro non era che un’oligarchia mascherata, in quanto non vi era suffragio, le donne non votavano, vi eran ancora gli schiavi. Dunque altro luogo comune da sfatare. Se un cittadino ha 10 il suo simile non si accontenterà di avere 10 ma vorrà 11 e un terzo 12 e via dicendo. Ecco perché avevo salutato con favore il socialismo di Chavez in Venezuela, perché se non altro sembrava avesse preso atto che una democrazia come la vorremmo intendere noi occidentali è antropologicamente e sociologicamente inattuabile. Il problema italiano è il popolo, la sua forma mentis, il suo modus operandi, un popolo da sempre colluso, un popolo da sempre attratto dal delinquere. Con un popolo così come si può pretendere una classe politica onesta, quando quest’ultima è specchio del popolo stesso? Quando ci fu il fascismo Benedetto Croce disse che era una parentesi necessaria ma poi disse anche che solo la cultura poteva abbattere un regime. In Italia non si è ancora capito che la cultura dovrebbe avere un ruolo essenziale, dovremmo armarci metaforicamente di cultura per indebolire la civiltà dell’arrivismo, del capitalismo, dell’egoismo individualistico esasperato ed esasperante. Forse – allo stato attuale – un’altra dittatura passeggera (un’altra “crociana” parentesi necessaria) chissà se non risolverebbe l’impasse attuale, lo snervamento dei principi, la morte degli ideali, il guicciardiniano “particulare” che distrugge una visione ampia, socialmente altruistica della vita. Pochi sanno che quando Gramsci era in carcere, Mussolini e Stalin fecero un patto…altra verità storica che la vulgata comune ignora. Perché scrivo ciò? Lo scrivo per farvi capire come tutto quanto suddetto è frutto di bombardamenti falsificati della storia, di false credenze che ci hanno impregnato come spugne. E chiudo proprio con una citazione di Antonio Gramsci: “Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...