delirium

svalvolati infedeli agenti si son infiltrati nel nosocomio indigeno del parto goliardico di un saluto stentato e sdentato…
…poi senza motivo le stelle han danzato un tango finito male, sazio dei corpi, andato a male, con il pus della giovinezza a condire le facce rosse che tossiscono catrame dai bordi delle maschere.

su san v…..

Due parole su San Valentino e gli pseudo-innamorati con le mani sciolte nel burro sudato del partner. Ennesimo stereotipo dogmatico del consumismo fa sì che si regalino cuori al cioccolato e muscoli tenaci di fedeltà. Patetiche esternazioni di un’esistenza falsa, anelli costosi, magari promesse, tutto uno scempio dell’umiltà. Denaro sterco del demonio diceva Moliere, io dico denaro infezione di un dio minore.

a Roberto “Freak” Antoni

                                                                                        a Roberto “Freak” Antoni 

“pallida saliva di scempio linguistico
attraverso la rossa Bologna mestruata
coraggio demenziale punkeggiante
altro che storie tese,
hai inventato le parole illese”.

Stufo…

Stufo di foto profilo impapucchiate 
di anzianità vestita a festa
ridicolo scempio di paura d’andarsene
stufo di denti bianchi che compongono sorrisi
ebeti, disossati elettrodomestici orali,
stufo di urla e vino invece di anima e cuore
inquinamenti acustici e caccole dialettali
stufo. Stufo di peregrinazioni nella massa
perché urla il terrore dello star soli
stufo di vedere non scegliere, involuzione,
archetipi marci di lingue marce.