“Penso al tuo sorriso
e vorrei fosse un taglio sulla mia pelle,
alla tua voce
che mi stupra dolcemente l’udito.
Guardo il mio letto e ti vedo qui, nuda,
qualcuno dei tuoi capelli
frequenta ancora la mia casa,
così vuota senza l’aria che tu muovi.
E poi lo specchio dei tuoi occhi,
dove io vedo la mia terra,
riflette mille ricordi
che s’alzan come cigni dal lago.
I miei liquidi da te assaggiati eran sacri
come l’innocenza folle di un abbraccio,
senza domande perpetue di dubbi.
I nodi del nostro cuore
potrebber sciogliersi come neve al sole,
ancora vivi, ancora splendidi
come la tua carne.
Respiro l’aria che ami”.

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