Rifiuto d’infanzia è rifiuto di vita,

saziati di sangue rifiutate la vita.

Adolescenza sciocca sì ma che non merita la morte,

Da mani stolte, sudicie come i bubboni del triste demone.

Non parlo d’innocenza, perché a nessuno forse è data

Ma di vita …quella che ci han destinata.

Adolescenza inquieta sì ma che non merita il sangue

Liquido sacro e denso…ma già troppo sparso

Italia, paese non più mio…

Sei ormai senza speranza.

Le radici sono spugne, intrise di melma viva

L’ossigeno è mefitico veleno.

Eppure l’arte, che sublima la storia

Ti è così cara che mai morte dovrebbe leccarla.

Ci siam ridotti male, stivale pseudo-unito

Se la vita vola via come sabbia nel mare.

Oggi, lo Stato non è stato…in grado

Ancora …mai più…di vedere.

Restano solo le madri, che sono tutte sante e puttane

Piangenti ancelle della vita che vola,

resta il secco sangue sensuale senza seme sacro

lì, sull’asfalto.

Una bomba e una scuola.

Una morte e il sapere.

Una vita e il suo contrario,

speme morta.

Volata.

Derisa.

Troppo tardi…vita…

T’affacci a rimuginare.

Adolescenza spuria sì…ma ingenua.

Volubilità che uccide.

Le membra squarciate sono di tutti,

di tutti i savi, di tutti i santi.

Pregate, ognuno il proprio dio,

ognuno il proprio io.

Giuseppe Ceddia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...